Meta Description e Brand fanno la differenza nella ricerca su Google

Meta Description e Brand fanno la differenza nella ricerca su Google

Sembra davvero finito il tempo in cui la meta description (la descrizione che si trova sotto il titolo dei risultati di ricerca di Google) fosse ininfluente ai fini della SEO e soprattutto ai fini del click degli utenti.

Almeno questo è quello che si evince da uno studio condotto da Ignite Visibility su un numero di utenti che ha effettuato nell’ultimo periodo frequenti ricerche su Google. I partecipanti allo studio sono stati circa 500 utenti con un’età compresa tra 25 e 60 anni.

Nuove funzionalità SERP aiutano gli utenti

Un dato palese che evince da questo studio è la convinzione che gli utenti hanno riguardo le nuove funzionalità della SERP di Google. Queste infatti, parliamo di rich snippet ed altre funzionalità, vengono percepite dagli utenti come un ulteriore modo per aiutare gli utenti a trovare la risposta giusta e più veloce alla propria ricerca.

Funzionalità SERP Google

Questa risposta da parte degli utenti presuppone dunque che nell’immediato i siti web debbano per forza di cose implementare quanti più possibili Rich Snippet al proprio interno. In questo modo gli utenti potranno recepire da subito le info necessarie alla propria ricerca, senza andare ad aprire il sito. Se queste info poi fossero corrette, allora a quel punto verrà aperto il sito web e nella maggior parte dei casi potrà avvenire una conversione, avendo avuto già info sufficienti in fase di ricerca.

SEO oppure SEA? Gli utenti preferiscono l’organico

Gli utenti interessati dallo studio, alla domanda se fossero più propensi a cliccare sugli annunci a pagamento di Google (SEA) piuttosto che sui risultati organici (SEO) hanno inequivocabilmente definito la ricerca organica come più inerente le proprie ricerche.

Ricerca organica Google da uno studio
L’85% degli utenti preferisce cliccare su risultati organici

Questo non vuol dire che bisogna interrompere le attività SEA per il proprio sito web, ma che al contrario queste devono essere mirate a ricerche specifiche e che sicuramente devono essere affiancate da attività SEO.

Scripta manent soprattutto per la ricerca Google

Lo studio ha identificato la volontà degli utenti di prediligere le risposte nella SERP basate su contenuti scritti piuttosto che su Video o Immagini. Questo sinceramente ci stupisce, visto che si percepisce sempre di più la voglia delle aziende di investire in contenuti multimediali, che però a questo punto devono trovare la propria collocazione specialmente sui social network, dove questi vengono più facilmente riprodotti.

Studio Google Ricerca per contenuti scritti
Il 55% degli utenti preferisce consultare contenuti scritti

Meta Description e Brand: la ricerca ti sorride

Ed eccoci arrivati al dato, secondo noi, più interessante che questo studio ha tirato fuori. Il 55% degli utenti intervistati si sono espressi come più favorevoli al clic nella ricerca su contenuti dei brand conosciuti da ognuno di loro. Questa risposta riporta in forte evidenza una delle mie ultime esternazioni su LinkedIn.

Infatti, sono sempre più convinto che prima di tutto la SEO debba permettere agli utenti del web di identificare il Brand che si sta consultando. Questo perchè l’utente nelle successive ricerche sarà più stimolato a cliccare su contenuti promossi dal medesimo Brand, identificandolo come “autorevole” per quel determinato argomento.

Discorso diverso per la Meta Description. Ultimamente infatti, si è persa secondo me un po’ di attenzione su questo testo. Io stesso ho ultimante ritenuto che fosse di “contorno” in una SERP. Invece, stando a ciò che dichiarano gli utenti dello studio, la Meta Description ha un impatto decisamente forte sul clic o meno in fase di ricerca.

Il 63% degli utenti è influenzato dalla Meta Description in fase di clic

Google si aggiorna ma la SEO sembra tornare alle origini

La conclusione di questo articolo potrebbe essere sintetizzata forse anche con questo titolo in alto. Perchè al contrario di ciò che Google fa emergere durante i propri aggiornamenti: nuovi modi di ricercare, distinzione tra keyword complesse, video nei risultati e tante altre cose, stando a quanto si legge da questo studio, gli utenti sembrano premiare sempre e comunque il contenuto scritto (come una volta) e la descrizione del risultato (come una volta).

Volendo ulteriormente sintetizzare, potremmo dire che il contenuto rimane il cardine della SEO e la descrizione quel fattore che può notevolmente influenzare il clic o meno degli utenti.

Add a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked*