I vantaggi SEO di usare il Breadcrumb

I vantaggi SEO di usare il Breadcrumb

Inizio subito con lo scrivere che non è una parolaccia quella di cui andrò a parlare, ma al contrario è una delle implementazioni più utili per chi fa SEO. Il Breadcrumb è composto da una serie di link che molti trascurano, ma che in realtà aiuta tantissimo i crawler a fare il loro “sporco” lavoro.

Traduzione e definizione

Parto con la traduzione letteraria della parola Breadcrumb che in italiano significa “mollica di pane”. Ovviamente se parliamo di SEO e di codice HTML non possiamo pensare ad una vera mollica di pane.

La definizione di questa parola infatti, a livello SEO, riguarda l’uso che ne viene fatto e soprattutto ne viene richiesto dai motori di ricerca. Il Breadcrumb è un dato strutturato che viene letto dai motori ricerca secondo le linee guida di schema.org. In poche parole sono dei link che permettono ai crawler di comprendere il percorso che viene sviluppato all’interno di un sito web.

Ovviamente non sono solamente i crawler a beneficiare di questo dato, ma anche gli utenti che visualizzano un sito, che in pochi secondi riescono a comprendere la sua struttura e quindi a navigare più facilmente tra le pagine.

Breadcrumb sul web

Come ho già scritto, per un sito web è fondamentale avere un Breadcrumb funzionante soprattutto se si vuole sviluppare una strategia SEO soddisfacente. Oltre ad essere dei link ben definiti e presenti in ogni pagina, identificano il percorso che l’utente o il crawler può svolgere all’interno di un sito web.

Breadcrumb implementato da SEMprofile su fiorinigomme.com

Nel caso riportato in questa immagine, si vede chiaramente come il Breadcrumb “parli da solo”, indicando che l’utente in questione è nella pagina con percorso: Home > Shop > Cerchi in lega > Alfa Romeo > Giulia.

La comprensione è davvero semplice e se lo è per noi umani lo sarà ancor di più per un crawler che può capire da subito il contesto del contenuto della pagina.

Non è detto che un Breadcrumb così visualizzato venga interpretato dai motori di ricerca come dato strutturato.

Breadcrumb su WordPress e gli altri CMS

Chi ama utilizzare i CMS open source, come noi, è difficile che possa incappare in problematiche di questo tipo, ma comunque può succedere che alcuni template preconfezionati oppure degli sviluppatori poco attenti, incappino nell’errore di non definire chiaramente questi link come un dato strutturato. In aiuto ci viene però Google con il suo test per i dati strutturati.

Test per i dati strutturati sviluppato da Google

Come si evince dal titolo, questa pagina ha proprio il compito di aiutare a capire come è stato implementato il dato strutturato, se in maniera corretta o meno.

Test per i dati strutturati sviluppato su fiorinigomme.com

Ho effettuato il test proprio sulla pagina che ho riportato come screenshot più in alto ed ecco che il test ha riportato chiaramente la rilevazione del Breadcrumb (BreadcrumbList). Se ci fosse stato qualche problema sarebbe comparso un alert vicino la scritta BreadcrumbList o nel peggiore dei casi non sarebbe proprio comparsa la scritta.

Nel primo caso l’alert indica chiaramente quali sono i problemi riscontrati, mentre per il secondo caso vorrebbe dire che i link del percorso non sono identificati come dato strutturato, ma bensì come semplici link in sequenza. A questo punto dovreste cercare di inserire il dato attraverso plugin oppure codice manuale.

Conclusione

Tornando al Breadcrumb vero e proprio, visto in ottica SEO, possiamo quindi concludere che ad oggi non deve esserci alcun sito web o E-commerce che ne possa essere sprovvisto.

Soprattutto per quanto riguarda i negozi online, questo codice dovrebbe essere la base da cui partire per sviluppare un template ottimizzato SEO e performante.

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