Google Search Console introduce lo strumento di rimozione URLs

Google Search Console introduce lo strumento di rimozione URLs

I vecchi SEO, non per dire che sono vecchi 🙂 ma semplicemente per dire che è da tanto che fanno questo mestiere, dal lancio della nuova Google Search Console avranno sicuramente riscontrato alcune mancanze di strumenti, che la vecchia versione invece, metteva a disposizione.

Uno tra questi è assolutamente il tool di rimozione degli URLs, che per qualche SEO era un tool davvero indispensabile. Bene il team di ingegneri dietro la nuova Search Console ha compreso questa esigenza ed ha pensato bene, nella giornata di ieri, di rilasciare il tool tanto atteso.

Come accedere al tool

Tutti gli strumenti a disposizione di SEO e non, sono accessibili da Google Search Console e più specificatamente nella sezione di sinistra. Come si può vedere nell’immagine qui sotto, il nome è indicativo dello strumento.

Strumento rimozione URLs di Google Search Console - SEMprofile

Rimozione temporanea degli URLs

Lo strumento di rimozione, già presente nella vecchia versione della Google Search Console (Google Webmaster Tool), è stato rivisto ed adattato alla nuova piattaforma ed alle nuove direttive.

Google con questo strumento permette essenzialmente di fare 2 cose:

  • rimozione temporanea dell’URL – Google nasconderà per circa 6 mesi il risultato dalle SERP e cancellerà la copia cache della pagina;
  • cancellazione della copia cache della pagina – la pagina viene cancellata dalla cache e con essa lo snippet di descrizione fino a nuova scansione.
Screenshot dello strumento di rimozione URLs

Le altre sezioni

Oltre allo strumento principale di rimozione degli URLs, Google ha introdotto anche delle sezioni, che aiutano a tenere traccia delle attività di rimozione richieste. Troviamo infatti:

  • sezione Contenuti Obsoleti;
  • sezione Filtro Safesearch.

Mentre la prima sezione è ovviamente dedicata alle informazioni sulle richieste di rimozione effettuate, la seconda sezione – Filtro Safesearch – identifica le informazioni relative a URLs identificati da Google o altri utenti, tramite l’apposito servizio di segnalazione, come contenuti per adulti. Finora queste informazioni erano difficili da reperire se non impossibili, ma adesso sarà davvero molto facile adeguarsi a queste segnalazioni, qualora ci fossero.

filtro safesearch Google Search Console

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